dicembre 2009

in occasione dello storico Natale Anticlericale organizzato dal Torchiera, rossopane allestisce un esperimento partecipativo: THE DOCTOR IS IN.
Ispirato ai Peanuts, si tratta di uno sportello di ascolto su sesso e politica (ammappete!), o forse solo del desiderio di raccogliere storie per imparare qualcosa di più di sè stessi, e trovare modi diversi di socialità.
Un grazie a tutti quelli che si sono raccontati sulla poltrona rosa, tra tulle rosa e biscotti di pasta frolla.

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novembre 2009

rossopane partecipa a Slam X. Per fare rivoluzione servono belle parole, organizzato da AgenziaX.
Due serate (28 e 29) di readings, letture e performances, con 40 gruppi o persone che hanno messo sul palco la loro voglia di confrontarsi con il pubblico leggendo brani da loro scritti presso COX 18, vero e proprio simbolo della Milano non conforme.
(per guardare il video, clicca qui)
Per l'occasione, rossopane ha steso il seguente testo:

"2015. E’ giunta l’ora. La Moratti ce l’ha fatta, tutti i riflettori sono puntati su Milano. A qualcuno piace chiamarla la capitale della moda, o dell’architettura, o vantarsi della sua internazionalità, e in fondo come dargli torto? Sono tutti questi fattori infatti ad aver contribuito alla preparazione dell’Expo. Con il patrocinio di Armani e la supervisione di Art Attack, grazie a una task force formata da immigrati e precari senza alternativa, mafia e architetti arrivisti, tutti i cantieri a cielo aperto (…tutti) sono stati rattoppati con cartapesta e forbici con la punta arrotondata.

Milano splende come un gioiellino di cemento."

(per leggerlo tutto, clicca qui)

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febbraio 2009

rossopane partecipa all'iniziativa di Esterni i Piscinella.
Presso la Palazzina di via Paladini,si è svolta la prima riunione. All'incontro, momento di scambio e di discussione, hanno partecipato attivamente una quarantina di piscinella, proponendo le loro idee e riflessioni sulla cultura a Milano).
Per il libretto di proposte su Milano, rossopane ha steso il seguente testo:

"rossopane contiene Milano, quando Milano riesce a mettere in atto le idee, a comunicarle, a portarle in strada. A volte da scontri di visioni nascono dei progetti inaspettatamente creativi, appassionanti. Che a loro volta generano altre idee e altri incontri e altre azioni. rossopane si trova bene con chi vuole dare spazi alla cultura, aprirli e magari a poco prezzo. Con chi è aperto verso tutte le forme d’arte e tutte le persone.
Sono nate così collaborazioni con teatri – Ringhiera e Piccolo – e con luoghi speciali che spesso restano purtroppo ‘ai margini’ – cascina Torchiera, il Paolo Pini, Cascina Moncucco, casa Morigi. Scoprire nuovi luoghi fa parte della esperienza che rossopane vuole condividere: sulle pagine della rivista si leggono racconti che arrivano da ogni dove (Buenos Aires, Chicago, Città del Messico, Cuba, Parigi) e anche da luoghi virtuali o immaginari. Legare e mettere in connessione questi spazi è una priorità di rossopane, che si augura che Milano non imploda in se stessa ma rivolga anche lo sguardo verso i suoi confini. Non solo la periferia, ma anche posti lontani come Gaza e vicini come Roma, perché si preoccupa quando le cose vanno storte. rossopane legge, scrive e cerca di coinvolgere.
rossopane lascia fuori Milano, quando Milano e i suoi abitanti vogliono bloccare le iniziative in nome di una tranquillità che spesso si tramuta in indifferenza. Quando perde le occasioni per discutere, accogliere, ricominciare. Quando lascia le strade vuote e i parchi chiusi. Quando non comunica con i cittadini. Quando porta avanti una cultura nella quale il soldo e l’apparenza hanno la meglio sui contenuti.
rossopane per Milano ha un sacco di progetti in cantiere.
Innanzitutto la rivista, la chiamiamo rivist-a-zione perchè si associa e realizza nel concreto. Articoli, recensioni, appunti, poesiole, idee, scambi, illustrazioni, dibattiti in via di concordia, face to face su Milano, commento alla città, supporto alla città, silenzi, notizie bomba, religiosità pensante, queer culture, cinema, indipendenza, teatro, auto-produzione, confusione, volume, massa, costanza, rabbia, visioni, per mostrare al mondo l’immagine che si può avere di esso.
Oltre alla rivista rossopane inventa una serie di iniziative di piazza, con lo scopo di promuovere la libera espressione, nell’impegno a recuperare i mezzi necessari e mettersi al servizio di operazioni teatrali, concerti nell’erba. Di settimana in settimana, di numero in numero, di festa in festa, di concerto in concerto.
Parecchie idee stanno bollendo in pentola: un progetto da sviluppare insieme all’associazione Il Baniano sulla sostenibilità ambientale e umana in città, con pubbliche conferenze, una mostra e una festa che guarda all’Europa; un pensiero all’Expo e ai prossimi 6 anni, una serie di scritti sulle modalità alternative di finanziamento alla cultura; infine uno sguardo all’integrazione, con la partecipazione a festival e alle tante diverse modalità in cui le persone arrivano e si mescolano a Milano – studenti, immigrati, lavoratori e tutti quelli che in vari modi ci sono capitati."

graph: daria gatti
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